Se pensavi che l’argilla in passato fosse usata solo come materia prima per la creazione di manufatti e fosse stata scoperta come trattamento curativo e di bellezza solo ai giorni nostri devi purtroppo ricrederti. Infatti si ha traccia dell’utilizzo di questa naturale sostanza come soluzione terapeutica fin dalle più remote culture per affievolire i malesseri del corpo. Probabilmente già nei tempi primitivi gli uomini capirono i benefici di questo componente notando che gli animali feriti per trovare giovamento alle loro sofferenze si rotolavano nel fango per spalmarsi il corpo di quel miscuglio della terra.

 

L’utilizzo dell’argilla si diffuse presso tutti i popoli dell’antichità sia come rimedio interno per combattere malattie gastrointestinali, che come soluzione sulla cute e sulle ferite per le sue importanti capacità cicatrizzanti e depurative.

 

Si dice siano stati gli antichi Egizi ad usare con grande interesse l’argilla per le sue proprietà terapeutiche oltre che ad utilizzarla per il suo alto potere detossinante ed abbellente per la cute. Essi sfruttavano i principi purificatori dell’argilla non solo per curare i malati ma anche, grazie ai suoi elevati poteri benefici sulla cute, come prima forma di cosmetico. È risaputo infatti di quanto gli antichi egizi tenessero alla bellezza della pelle, di come avessero inventato maschere e unguenti per mantenere una pelle elastica e luminosa e di come, primo fra tutti il Faraone stesso, fossero soliti truccarsi il viso, gli occhi e il corpo. Ci tramandano i papiri che i medici dei Faraoni ritenevano l’argilla il medicamento del sovrano e la utilizzavano insieme all’ocra gialla mescolata con ossido di ferro per le sue forti caratteristiche medicamentose. Antiche testimonianze ci riferiscono di come fossero ben attribuite all’argilla molte proprietà salutari come quelle cicatrizzanti, antinfiammatorie,  disintossicanti e purificanti, caratteristiche che la rendono tuttora un interessante componente per i cosmetici.

 

L’importanza che veniva attribuita all’argilla era tale che presso molti popoli essa veniva pagata più dell’oro. I più grandi medici e naturalisti dell’antichità ritenevano questa terra così importante da raccomandarne l’uso per contrastare la maggior parte dei mail. Il medico e farmacista greco Dioscoride oltre a sottolinearne l’eccezionale forza curativa, descrive i metodi d’uso di questa sostanza per ottenere una carnagione del viso e della pelle pulita e lucente; addirittura nei suoi consigli egli anticipa quelli che saranno i moderni trattamenti di bellezza con le maschere accennando alle proprietà purificative dell’argilla sulla pelle e raccomandando di lasciarla seccare al sole dopo l’applicazione.

 

Con il passare dei secoli l’argilla perse molta della considerazione che aveva ottenuto, per lasciare il posto ad altri medicamenti più alla moda e meno naturali. È soltanto nel secolo scorso che l’argilla ritorna ad essere tra le sostanze più usate per le tecniche curative di stampo naturale. Molti studiosi e medici procedendo in maniera autonoma o mettendo in pratica i consigli degli antichi ritrovano nell’argilla un potente alleato naturale contro i malesseri. Perfino i medici russi consigliarono alla Zar Nicola I di equipaggiare i suoi soldati impegnati nella guerra in Crimea con argilla bianca, fortissimo medicina naturale contro il colera. Successivamente i medici tedeschi pensarono proprio di utilizzare l’argilla per combattere molte malattie e dolori interni.

 

Durante il secolo odierno l’argilla venne ancora una volta abbandonata a favore dei rimedi farmaceutici chimici; sembrerebbe però oggi tornare molto in uso come ingrediente nella cosmesi naturale sfruttando i numerosi benefici riconosciuti nella bellezza e nel benessere.  Se sei curiosa di sapere di più sulle proprietà e gli usi dell’argilla nella cosmetica moderna e sui suoi vari tipi, ognuno con colore e proprietà diverse ti invito a leggere i prossimi articoli!